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IL GAZZETTINO del 26 Giugno 2007

Scritto il 26/06/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
La Provincia investe oltre 5 milioni di euro in viabilità, scuola e impianti sportivi. Un avanzo di amministrazione di 5,3 milioni di euro. È questo il saldo positivo con cui si è chiuso il rendiconto della gestione d’esercizio per il 2006 della Provincia di Padova. 202 milioni di euro sono state le entrate totali, a fronte di 199 milioni di spese. Rispetto al 2005 sono sensibilmente calati i trasferimenti provenienti dallo Stato e dalla Regione: 36 milioni di euro nel 2005; 29 invece lo scorso anno. «Questo dato - commenta il presidente della Provincia, Vittorio Casarin - ha contribuito in maniera importante alla diminuzione delle entrate totali, passate dai 220 milioni di euro del 2005 agli attuali 202. Ma quello che preoccupa maggiormente è il fatto che per l’anno in corso, se le cose non dovessero migliorare, con il governo che ci ritroviamo, alla fine non potremmo che piangere lacrime amare». «Fra qualche giorno - Precisa Casarin - faremo la verifica di fine giugno e quasi certamente, a conti fatti, sospenderemo alcune spese "accessorie", soprattutto quelle riferite alle attività culturali, almeno sino ad ottobre per vedere come si evolveranno le cose. Il dato comunque certo è che le premesse non sembrano rosee come quelle del 2006». Anno che infatti ha portato la chiusura del rendiconto con un attivo di 5,3 milioni di euro, che la Provincia ha già le idee chiare su come devono essere investiti. «Al netto - spiega il presidente Casarin - la somma effettiva su cui potremo contare sarà di 4,6 milioni di euro. La fetta più grande, ovvero 1,1 milioni di euro, servirà per finanziare la viabilità e quindi la circonvallazione sud di Cittadella; 650 mila euro invece saranno impiegati nell’edilizia scolastica, mentre 270 mila euro andranno per migliorare l’impiantistica sportiva. Un altro milione di euro poi andrà all’urbanistica per la realizzazione dell’intermodale che può vantare anche il contributo di un ulteriore milione di euro da parte del Comune di Padova. Infine restano 185 mila euro per far partire la costruzione dell’anello ciclabile dei Colli e 200 mila euro per la caratterizzazione del materiale C&C stoccato a Pernumia». Un ente insomma che nonostante il "dimagrimento" dei trasferimenti ricevuti è riuscito a mantenere una buona capacità di investimento. «E questo è un dato - riprende il presidente della Provincia - molto significativo e importante, perché rispetto al 2005 la perdita di bilancio è del 18 per cento. Oltre agli investimenti poi un dato positivo è anche quello riguardante il personale: nonostante rispetto al precedente rendiconto di esercizio ci siano 17 persone in meno (450 nel 2005, 433 nel 2006), le spese di questo capitolo sono aumentate di un milione di euro perchè sono stati adeguati gli stipendi. Un altro fattore eloquente della nostra gestione riguarda le entrate tributarie che sono salite del 5,7 per cento rispetto all’anno precedente passando così da 71 a 75 milioni di euro». Sempre rimanendo alla voce "investimenti", ma in questo caso a quelli totali, non limitandosi solo all’avanzo di esercizio, la cifra messa a rendiconto per il 2006 è stata di oltre 78 milioni di euro. Tra i più rilevanti quelli per l’edilizia scolastica: 41,6 milioni; la viabilità: 19,4; la manutenzione e il restauro di edifici della Provincia: 7,2; progettazioni e perizie varie: 3,9; finanziamenti e trasferimenti: 2,7; acquisto di attrezzature e beni mobili 525 mila euro. Matteo Bernardini

IL GAZZETTINO del 16 Giugno 2007

Scritto il 16/06/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
PERNUMIA Sopralluogo dei rappresentanti di Provincia, Regione, Arpav e i tre Comuni interessati. Gli ambientalisti: «Speriamo bene» C&C, tra un paio di mesi partirà la bonifica I lavori all’esterno costeranno circa 600 mila euro, per l’interno si parla di 10 milioni: serve l’aiuto dello Stato Pernumia.La tanto attesa bonifica della C&C non è più un miraggio. Tra due mesi partiranno i lavori per la zona esterna, parola del presidente della Provincia Vittorio Casarin. Ieri mattina Comune, Provincia, Regione e Arpav hanno eseguito un sopralluogo nella famosa area altamente inquinata da migliaia di tonnellate di fanghi nocivi. Sono stati accolti da odori molesti e da uno striscione: La fabbrica dei veleni. Insieme a Casarin erano presenti Roberto Marcato assessore provinciale all’Ambiente, Massimo Ingrosso rappresentante della Regione e le amministrazioni comunali di Pernumia , Battaglia Terme e Due Carrare. Il presidente ha fatto sapere che nel giro di 10 giorni saranno disponibili i risultati delle analisi dell’Arpav, riguardanti il materiale esterno. Intanto sarà siglato un protocollo d’intesa tra i tre comuni interessati e la Provincia. In un paio di mesi si potrà partire con la bonifica esterna che costerà 500-600 mila euro, distribuiti tra Comuni (una piccola parte), Provincia e Regione. Per i materiali interni invece, serve un piano di caratterizzazione per capire che tipo di ditta dovrà eseguire i lavori e in quale discarica andranno portati i fanghi. La bonifica dovrebbe iniziare non prima di fine anno. Nel frattempo i Comuni sistemeranno le fratture che si sono formate nei capannoni e garantiranno la sicurezza dell’area. Secondo gli esperti, l’incendio dei giorni scorsi potrebbe essere di origine dolosa. Per questo sarà essenziale vietare l’ingresso a chiunque. «La quantità di materiale stoccato è enorme ha spiegato Casarin Comune e Provincia non possono accollarsi il costo da soli. Stiamo lavorando intensamente e questa riunione operativa ne è la prova. Anche da parte della Regione c’è la disponibilità di fare squadra in questa partita difficile. Ovviamente interesseremo il Ministero perché le prime stime sull’impegno finanziario per la bonifica interna superano i 10 milioni di euro». Davanti ai cancelli della C&C era presente anche una rappresentanza di cittadini. «Mi dispiace che non avessero mascherine per tutti commenta con ironia Massimo Rizzo dell’associazione ambientalista La Vespa siamo contenti che le istituzioni provinciali si siano mosse. Speriamo sia l’inizio di una posizione seria». Emanuele Masiero

IL MATTINO del 16 Giugno 2007

Scritto il 16/06/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
PERNUMIA. «Quello della C&C è un problema serio che intendiamo risolvere al più presto. La quantità di materiale ammassato all’esterno e stoccato all’interno è tale da rendere impossibile un piano di bonifica dei soli enti locali. Per questo è determinante fare squadra e riunire tutte le realtà coinvolte». Il presidente della Provincia, Vittorio Casarin, esprime così la sua opinione sul «caso C&C» dopo il sopralluogo effettuato ieri mattina nell’azienda di via Granze. Una visita di una quarantina di minuti cui hanno partecipato anche l’assessore provinciale all’ambiente Roberto Marcato, il sindaco di Battaglia Terme Velia Bevilacqua con l’assessore all’ambiente Placido Bertin, il vicesindaco di Due Carrare Claudio Garbo, l’assessore all’ambiente di Pernumia Lucio Fortin e il vicesindaco Silvano Berto. Presenti pure il Corpo Forestale, alcuni tecnici dell’Arpav e un rappresentante della Regione, l’ingegnere Massimo Ingrosso. Prima un lungo giro all’esterno, poi un breve blitz dentro ai capannoni con tanto di mascherine protettive, infine la dettagliata relazione nella sede municipale di Pernumia. «Il primo obiettivo è mettere in sicurezza l’area esterna – puntualizza Casarin – Porteremo via i rifiuti e bonificheremo il terreno. L’Arpav ci sta aiutando con l’analisi e la caratterizzazione del materiale. I dati arriveranno tra una decina di giorni». Il numero uno provinciale svela poi i tempi degli interventi. «Ricevute le analisi, ci siamo dati due settimane di tempo per preparare un protocollo d’intesa che verrà sottoscritto dai tre Comuni coinvolti, dalla Provincia e dalla Regione. Poi inizieremo subito a portare via i fanghi. Noi ci siamo presi carico della caratterizzazione e dello smaltimento dei rifiuti esterni». Il costo per la bonifica della sola area esterna oscilla tra i 500 e i 600 mila euro. Ben oltre il milione la somma necessaria per gli spazi interni, per i quali ci si rivolgerà anche al Ministero dell’Ambiente. «Entro fine luglio selezioneremo la ditta che farà la caratterizzazione interna – conclude Casarin – Contiamo di far partire i lavori entro settembre. I Comuni si occuperanno della messa in sicurezza dei capannoni, rinforzando i muri di tamponamento e le pareti perimetrali e riparando le falle che si sono aperte sulle lamiere e sul soffitto».Matteo Lunardi

IL MATTINO del 15 Giugno 2007

Scritto il 15/06/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
PERNUMIA Tutti uniti per disinnescare la «bomba C&C». Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta del sindaco Giovanni Magarotto di tentare tutte le strade possibili per sollecitare Provincia e Regione ad appoggiare il Comune nella bonifica del sito di via Granze. «La sola caratterizzazione e messa in sicurezza dei rifiuti esterni costerebbe 800 mila euro – precisa il primo cittadino di Pernumia – E’ impensabile agire da soli, abbiamo bisogno di aiuto. Ho già avuto un colloquio con il presidente Casarin che mi ha dato la sua disponibilità a venirci incontro e sensibilizzare la Regione. La Provincia si è impegnata a fare la caratterizzazione dei rifiuti interni, l’Arpav si è proposto per quelli esterni. Non possiamo perdere altro tempo». Sulle modalità dell’intervento, Magarotto ha le idee chiare. «Ci siamo opposti all’ipotesi di fare una discarica all’interno della “C&C”. Per una vera caratterizzazione servirebbero dei carotaggi per ogni metro quadrato, un’operazione da diversi milioni di euro. Non possiamo nemmeno trasportare i rifiuti esterni all’interno del capannone, altrimenti il Comune figurerebbe come co-inquinatore. La soluzione è una sola: portare via tutto». Parere favorevole anche dai banchi dell’opposizione. «Bisogna scendere in piazza e alzare la voce – tuona Silvio Francescon, capogruppo di “Pernumia delle Libertà” – E’ un disastro ambientale che in pochi metri tocca 2500 persone». «Dobbiamo convocare un consiglio comunale straordinario aperto a cittadini, Arpav, Provincia e Regione – suggerisce Paolo Merlo, consigliere di “Con la gente per Pernumia” – Servono provvedimenti efficaci ed immediati».Matteo Lunardi

IL MATTINO del 15 Giugno 2007

Scritto il 15/06/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
PERNUMIA «Il principio di incendio dei giorni scorsi è un segnale allarmante. Lo sversamento di rifiuti nel fosso consortile è continuato, l’inquinamento delle falde e del suolo si è aggravato. Il tempo è scaduto: la Regione si occupi della bonifica senza altri indugi. Anche interessando il Ministero, se necessario». Il consigliere regionale dei Verdi, Gianfranco Bettin, non usa giri di parole per tornare sul «caso C&C». E lo fa con un’interrogazione urgente per esortare la giunta regionale ad intervenire. «A distanza di due anni non c’è stato alcun intervento concreto delle autorità amministrative – attacca Bettin – Il rischio ambientale e sanitario è alto non solo per chi abita attorno alla C&C, ma per interi quartieri di Pernumia, Battaglia Terme e Due Carrare. La presenza di tonnellate di rifiuti nei capannoni rappresenta al momento il rischio più elevato e non ci si può limitare ad una semplice messa in sicurezza. Bisogna procedere ad un piano di caratterizzazione, stoccare i rifiuti in siti idonei e iniziare la bonifica dell’intera area. Il Comune di Pernumia non può sostenere da solo costi così alti: Provincia e Regione devono intervenire».Matteo Lunardi